Scheggia

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Scheggia: (mangiando spaghetti al pomodoro): "A mà, sti pomodori sò...apatici..."

Scheggiamamma: "..."

Scheggia: "..no apatici...sò anoressici..."

Scheggiamamma: "..."

Scheggia: "no anoressici...so...so...come se dice quando uno è bianco, bianco...?"

Scheggiamamma: "anemico?"

Scheggia: "ecco, si, sti pomodori so anemici!"

Scheggiamamma: "...".



Colorato alle 13:19 di lunedì, 27 aprile 2009


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Com' ingannevole l'idea di libertà del'io che pensa di piegare la vita alla sua volontà.
La natura segue indifferente il suo ciclo.
Oh Benefica capacità di lasciarsi andare..
..nel cedimento dell'io sta il segreto dell'esistenza,
quella sottile parentela tra amore e morte.
Colorato alle 13:14 di lunedì, 27 aprile 2009


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Scheggia-personalità-1: - lamentosa - "Voglio il cappucciiiiiiiinoooooooooooooooooooo"

Scheggia-personalità-2:  - perentoria - "Entra al bar e prenditelo!"

Scheggia-personalità-guardiana
:  - perplessa -  "...sono psicotica..."

il tutto proferito ad alta voce camminando per strada...
Colorato alle 17:55 di mercoledì, 15 aprile 2009


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Scheggiamamma: "C'ho mal di stomaco..."

Scheggia: "Vai dal dottore.."

Scheggiamamma: "Eh si, devo andare dal gastrologo!"

Scheggia: "Si, così ti fa il quadro astrale!!"

Scheggiamamma cade dalla sedia ridendo.
Colorato alle 12:44 di mercoledì, 15 aprile 2009


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La mani che stringono le mani
grandi, più piccole
strette gagliarde e deboli prese
diafane e scure.
I sorrisi, i volti
i nomi che non ricorderai
i suoni, le voci, quelle conosciute
quelle riconoscibili, quelle straniere
i ragazzi alti, quelli piccolini
gli occhi guardano, si sgranano curiosi,
sbirciano maliziosi, si voltano annoiati.
Un complimento inatteso,
i racconti di un viaggio
i mestieri strani e quelli ordinari
le parole, l’ascolto, la scoperta
di chi prima non esisteva e poi c’è
e se lo rivedi lo riconoscerai.
Le parole, le parole
tutte le parole dette e ascoltate,
percepite a metà, volate le une sulle altre,
quelle intuite, quelle straniere
le espressioni ironiche, quelle forbite, i modi di dire
le esclamazioni colorite e quelle sconosciute.
Un sorriso, un assaggio, un profumo,
uno sguardo. Volano ore...
...e poi mani che stringono mani
e un saluto affettuoso a chi prima non conoscevi e poi c’è
e i ragazzi dell’aperitivo se ne vanno a tarda notte
tutti insieme, voci, suoni, colori, profumi, parole, parole parole
sorrisi.
La festa si consuma come un bastoncino di stelline a capodanno
che subito ne vuoi un altro
che sembra chissacchè ma poi è subito finito
però ti ha messo allegria e sei pronto a riconominciare.

Colorato alle 20:39 di domenica, 05 aprile 2009


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