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Finalmente online il TRAILER dei primi tre episodi de "La Ballata dei Precari",
presentato giovedì scorso all'evento per i 10 anni dell'Eur Spa "Eur è Cinema!".
 
http://www.youtube.com/watch?v=8d3fAiHnzbE
 
Guardatelo, votatelo, commentatelo e... diffondetelo ai vostri contatti!
Più "traffico" riusciamo a generare più visibilità avremo.
 
Grazie a tutti e buona visione!
Colorato alle 13:19 di domenica, 22 marzo 2009


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Categorie del post: Grazie per i vostri commenti|commenti (1)

Quando le cose non vanno inizio a iperfunzionare.
Studio di più.
Lavoro di più.
Questo potrebbe essere ritenuto un pregio.
Spesso non lo è.
Ci vuole il tempo.
Il tempo di piangere...
Il tempo di arrabbiarsi...
...di preoccuparsi, di avere anche paura..
ci vuole il tempo.
Spesso io questo tempo non me lo voglio dare.
Voglio subito fare, fare per non pensare.
Fare per non sentire.

Allora le orecchie si tappano, vivono di rumore proprio.
Per non sentire troppo.
Ma ci vuole il tempo.
Tempo per ascoltarsi.
Tempo anche per abbrutirsi.
Tempo per sé.
Colorato alle 14:33 di giovedì, 19 marzo 2009


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Categorie del post: sensazioni-sensazioni Grazie per i vostri commenti|commenti (3)

Mi racconto a me stessa come una persona sempre estremamente fragile, bisognosa d'esser condotta per mano attraverso la vita, poi sempre più spesso mi scopro risoluta, forte, talvolta rigida.
Una forza che ho speriamentato sentendomi più forte di chi credevo mi avrebbe sostenuta e che si è lasciato sopraffare più di me, che si è lasciato tenere la mano, quando credevo che avrebbe tenuto la mia.
Questa forza mi soprende, mi appaga e mi spaventa anche.
Ma la guardo, la osservo questa parte di me piena di un'energia che ho sempre ritunuto di non avere.
Perchè non la guardavo?
Adesso sono anche risoluta e so di esserlo su tante cose e anche su di te. 
Te che sei sempre sofferente e sfuggente.
Te che sei ancora impantanato nell'analisi di te stesso al punto da non poter vivere più di tanto quello che accade a un palmo dal tuo naso.
Te che ancora dopo anni mi dai la stessa emozione.
Te che però oggi mi fai anche repulsione.
Mi repelle questo pantano di emozioni tue personali che non vuoi condividere, questa sofferenza su cui ti ergi come fosse un piedistallo.
Questo dolore che sembra che solo tu sia in grado di provare e più ancora questo dolore che sembra che nessuno sia degno e in grado di capire, manco il tuo analista, da cui ti fai aiutare forse solo fino ad un certo punto.
Poi sarei io quella che è diffidente. Quella che vive nel suo spazio e non lascia entrare le persone.
Ma è la tua la porta è serrata.
Cosa l'hai dischiusa a fare per brevi attimi di sintonia, piacere e benessere complice se poi dovevi battere in ritirata senza possibilità d'appello?
La tua porta è serrata.
Lo sento e me ne distanzio.
Non busso più, non aspetto sul pianerottolo, non do testate al muro.
Mi volto e continuo a camminare, prendendo quello che provo come qualcosa da capire per conoscere ancora meglio me stessa e capire perchè uno come te mi emoziona.
Però, consapevole anche che la parte nera di te mi repelle. Vado verso la luce, e ti lascio nel tuo buio.
Nel tuo buio fango di sofferenza, crisi e solitudine ci resti da solo.
Vado verso la luce. Verso un domani tutto mio.
Adesso la cosa mi rende un poco triste.
Non ci sono lutti però. Non ho lasciato che il coltello emotivo tagliasse così tanto la mia anima stavolta.
Mi volto e continuo a camminare.
Colorato alle 15:10 di domenica, 15 marzo 2009


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Categorie del post: un sacco di niente, sensazioni-sensazioni Grazie per i vostri commenti|commenti (2)

Si dice sia fatta di brevi momenti..
momenti fatti di cosa?
è difficile dirlo..
è un'intima sensazione..
che nel momento in cui la possiedi temi ti scappi dal cuore..
chissà perchè poi
pare che non siamo pronti a godercela a pieno per quel che vale e dura, cosa che invece facciamo alla grande con tristezza, rabbia, paura e dubbio.. li ci si sguazza..
ma questa tanto desiderata è forse quasi temuta forse
ma io non ti voglio temere più felicità!
e se mi capiti
anche se non so capire bene a fondo la tua causa
(anche se un paio di idee ce le ho..)
mi ti voglio godere...anche se duri l'arco di una mattina, o un breve quarto d'ora..
e voglio lasciare traccia anche di te
non solo della
rabbia
tristezza
paura
dubbio
ma anche di te
amata, anelata, temuta
felicità
oggi ti ho stretta in pugno per un po'
e anche quando sarai passata, ti voglio tenere come un energia per affrontare momenti in cui mancherai da me
e mi sento molto grata.
Colorato alle 12:40 di domenica, 08 marzo 2009


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Categorie del post: sensazioni-sensazioni Grazie per i vostri commenti|commenti (2)

Scheggia tra rinuncia e accettazione..
Scheggia vive un momento..
no forse è troppo per essere solo un momento
forse si inserisce tra i periodi della vita..che sono un po' più lunghi e densi dei momenti..
no forse no,
forse non è
nè momento
nè periodo
forse questo sta dando un tocco al mio carattere..
forse questo mi sta toccando dentro..
e risuono..come quando tocchi la corda di uno strumento..
una risonanza intima..
che mi cambia
che già possedevo ma che adesso sa di esistere e risuona..
non è niente di male
solo me stessa..
me
Colorato alle 14:48 di lunedì, 02 marzo 2009


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